Amour

Qui chante la chanson du notre amour



Je t’âme sans frontière avec le coloration de la vie



lunedì 12 novembre 2012

Federico Federico


Federico Federico                                                       @Ugo Arioti 12/07/2007


Ecco la bestia
Sorge dal mare carica di nomi blasfemi
Come un orso
Come un leone
Come un leopardo
Spalanca la bocca ad offesa del santo Nome
Scaglia la sua lancia
Sul Tabernacolo di Dio
E sui Santi che abitano i Cieli….Anticristo!
Armatevi e difendete la Fede…..
Strillava il fariseo
Seduto sulla cattedra di Pietro,
perverso traghettatore d’anime perse.

Senza sosta sbraitava contro
L’Elfo siciliano!
Il tragediatore romano contro  il Signore della Caccia!
Diana rediviva!
Eresia, eretico, elfo…

Ecco la bestia
Sorge dal mare carica di nomi blasfemi
Come un orso
Come un leone
Come un leopardo
Spalanca la bocca ad offesa del santo Nome
Scaglia la sua lancia
Sul Tabernacolo di Dio

Attenti all’inganno degli occhi e del cuore
Terrore
Attonitò sto,
in preghiera e conforto per Voi, popolo di Dio.

Si veste da Messia Imperatore
Si reclama inviato di Dio
Inganno!

Ecco la bestia
Sorge dal mare carica di nomi blasfemi
Come un orso
Come un leone
Come un leopardo
Spalanca la bocca ad offesa del santo Nome.

Assaltate le sue corti e le città e i castelli e le scuole….
Distruggete il malvagio Re.

Ecco la bestia……la…..bestia…
Mentre il fiato mordeva la sua gola
Il grido dei morti saliva
Spasimo e desolazione a Roma
Senza un filo di voce
Senza respiro o vento
Gregorio IX
Morto per Federico!

Scappa a Lione Innoccenzo il IV e, come Pastore,
raccoglie il suo gregge di “pecore amiche e di Fede”!
Scomunica, scomunica per l’imperatore di Roma e del Mondo.

- Rendiamo noto e proclamiamo
che questo Principe è stato rigettato
da Dio
per le sue iniquità e privato
di ogni onore e dignità ……..
Liberiamo per sempre dal giuramento
di fedeltà quelli che erano
legati a lui ……-

Pazzo?
Sicuramente fu anche questo
gridando e giocando con la vita.
Nato da madre accorta d’Altavilla
cresciuto con il sangue e con il latte.

Mai nome si fregiò
di un tal respiro
nel cuore e nel riposo dei miei occhi!
Lo vedo, il mio imperator bambino,
Stupor del Mondo
ed aquila al mattino!

Lo carezzo e lo piango,
nel mio seno di madre,
Sicilia senza pace,
e lo chiamo per rivederlo ancora:
Federico, Federico …
stupor Mundi
in hoc signo!

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